Dai romantici a Segantini

Storie di lune e poi di sguardi e montagne. Capolavori dalla Fondazione Oskar Reinhart

Padova, Centro San Gaetano
29 Gennaio - 5 Giugno 2022

Di acque, prati e montagne
Il paesaggio in Svizzera tra Settecento e Ottocento

Prima sezione

La mostra entra subito con questa sezione al cospetto della vasta natura. L’opera straordinaria, e modernissima, di Caspar Wolf è al centro di questo inizio, dando il senso di cosa sia l’idea del sublime già nell’ultimo quarto del Settecento. Le sue visioni della natura risentono dell’esempio del pittore francese Philippe-James de Loutherbourg, del quale è assistente a Parigi tra il 1769 e il 1771. De Loutherbourg si sposterà poi a Londra, dove diventerà rivale del giovane Turner nella resa di paesaggi tempestosi e romantici. In questo modo Wolf sembra quindi quasi anticipare talune visioni proprio di Turner.

Tutta la sezione mostra poi il debito svizzero nei confronti dell’arte del realismo francese, la cosiddetta scuola di Barbizon, soprattutto con l’opera di Calame e Menn.