In questa lezione Marco Goldin racconta l’ingresso travolgente dell’arte romantica soprattutto in Inghilterra e Germania, tra la fine del Settecento e l’inizio del secolo successivo. Il rovesciamento del punto di vista con lo sprofondamento del pittore nella realtà psicologica, che gli fa dipingere le immagini della natura come un’esperienza della mente e dell’anima emozionata. Già in Inghilterra, nell’ultimo quarto del Settecento, il punto di vista comincia a mutare, ma è con la presenza di Turner in quel paese, e ancor di più di Friedrich in Germania, che l’idea stessa della rappresentazione artistica viene del tutto mutando. L’uomo si pone in relazione con lo spazio infinito ed eterno e in quello stesso spazio ricerca misure vivibili. La pittura allora è fatta di nebbie e soli abbaglianti, di nevi e burrasche nel mare, è fatta di un confronto serrato tra il sé e l’universo.