Per la prima volta in Italia è stato ricostruito il racconto di una storia che identifica lo spirito del Nord con la pittura in Norvegia, Svezia, Finlandia e Danimarca. Specialmente dedicata al paesaggio, ma ben raccolta anche attorno al tema del ritratto e della figura, la mostra, composta di circa 120 dipinti, si divideva in cinque sezioni. Le prime quattro riservate alle scuole nazionali, mentre la sezione di chiusura è stata dedicata a Munch, con 35 opere in totale, prendendo in considerazione gli anni suoi di esordio e poi i due decenni – l’ultimo del XIX secolo e il primo del XX – che ne hanno decretato l’universale fama.