Van Gogh. I colori della vita

Padova, Centro San Gaetano
10 Ottobre 2020 - 11 Aprile 2021

22. Lettera scritta il 23 luglio 1890
video della diretta Facebook del 4 maggio 2020

Auvers-sur-Oise, mercoledì 23 luglio 1890 [lettera n. RM 25]

Caro fratello,
grazie della tua cara lettera e del biglietto da 50 franchi che conteneva.
Vorrei scriverti di tante cose, ma non ne vedo l’utilità. Spero tu abbia trovato quei signori ben disposti verso di te.
Non c’era bisogno di rassicurarmi sulla serenità della tua vita familiare; mi sembra di aver visto i lati positivi come quelli negativi. E comunque sono d’accordo sul fatto che crescere un bambino in un appartamento al quarto piano sia una grande schiavitù sia per Jo che per te. La cosa importante è che vada tutto bene, e dunque perché insistere su cose poco rilevanti?
Passerà molto tempo prima che ci sia la possibilità di chiacchierare di affari più serenamente. Ecco quello che, in questo momento, posso dirti, e la cosa l’ho verificata con un certo timore che non ho ancora superato. Ma per il momento non c’è altro.
Gli altri pittori si tengono lontani d’istinto dalle discussioni sul commercio at- tuale. E comunque è vero, possiamo soltanto far parlare i nostri quadri.
Eppure, mio caro fratello, c’è qualcosa che ti dico da sempre e che ripeto un’altra volta con la serietà che deriva da un pensiero teso a dare il meglio, lo ripeto ancora: ti ho sempre considerato qualcosa di più di un semplice mercante di Corot, e, attraverso di me, hai partecipato alla produzione stessa di alcuni quadri che, pur nel totale fallimento, possiedono una loro serenità. Perché siamo a questo punto, e questo è tutto o per lo meno la cosa principale che posso dirti in un momento di relativa crisi. In un momento in cui c’è molta tensione fra i mercanti di opere di artisti morti e quelli di artisti vivi.
Ebbene, io rischio la vita nel mio lavoro e la mia ragione si è consumata per metà, va bene, ma tu non sei fra i mercanti di uomini, per quel che ne so io, e puoi decidere da solo, mi sembra, comportandoti realmente con umanità, ma che vuoi mai?