Van Gogh. I colori della vita

Padova, Centro San Gaetano
10 Ottobre 2020 - 11 Aprile 2021

Laura Villani
Le cose di Vincent

Di quante cose è fatto il mondo di Vincent van Gogh? Quanti oggetti lo popolano? In quali direzioni essi vanno o dove sostano e si sospendono? Tante volte mi sono fermato a pensare a come l’universo intero di questo pittore fosse sparso di oggetti infiniti e non appena mi disponevo a numerarli mi sembrava che l’elenco fosse impossibile da fare, da quanto copriva non solo la vita dello stesso Van Gogh ma anche lo spazio che essa aveva occupato. Dal falcetto del giardiniere inginocchiato nel giardino della casa di Etten agli zoccoli dei contadini a Nuenen, dai loro rastrelli per il grano alle cuffie delle donne del Brabante. E poi i cavalletti, la cassetta per i colori, la sedia sulla quale posava la signora Ginoux ad Arles, la boccetta d’inchiostro per le lettere a Theo. Quanta vita passata in quegli oggetti, quanto strazio di amori falliti e destino. Quanta speranza di sopravvivere, vivendo. Ci si commuove ogni volta a ripensare a quegli oggetti che sono stati l’ultima scialuppa di salvataggio, l’estremo atto del respirare.

Così, componendo questo drappello di pittori ai quali venivo chiedendo, giorno dopo giorno, di interpretare, ognuno a suo modo, qualcosa del mondo di Van Gogh, ho creduto fosse necessario che qualcuno si occupasse anche dei suoi oggetti. L’ho chiesto dunque a Laura Villani, per un motivo ben preciso. Volevo che a quegli oggetti venisse tolto il peso di una storia da raccontare e potessero essere collocati in un mondo che non li richiamava più. Proprio come il mondo che Laura Villani evoca con la sua pittura scabra e insieme sontuosa, elegante e ancestrale.

Non ci doveva essere altro che silenzio attorno a quegli oggetti, perché potessero diventare solo mistero, nella restituzione di un quasi monacale colore, a cui ogni orpello fosse infine stato tolto. Come aprire una grande tenda di teatro e dietro a essa veder comparire ciò che mai ci saremmo aspettati. Come una sedia in bilico su una montagna dantesca.