Van Gogh. I colori della vita

Padova, Centro San Gaetano
10 Ottobre 2020 - 11 Aprile 2021

Giuseppe Puglisi
Come stelle nel cielo

La notte delle stelle è uno dei desideri di Van Gogh. Da sempre. Già nei suoi anni olandesi scrive al fratello di voler dipingere proprio una notte stellata, le sue articolazioni nello spazio, il galleggiare degli astri nella volta scura. Cosa che gli capiterà una volta giunto ad Arles, con i due quadri del settembre 1888, prima in Place du Forum e poi nell’ansa del Rodano vicino alla Casa Gialla in Place Lamartine. Quindi la più famosa tra tutte, quella dipinta nel suo piccolo studio a Saint-Rémy, per una volta ricordandola e non guardandola, a metà giugno del 1889.

Giuseppe Puglisi è sicuramente il pittore italiano che più ha dipinto in questi ultimi anni notti stellate come damaschi d’oriente. Drappi di stelle, cascate. La notte nel suo presentarsi di muschio e di cenere, efflorescenze dell’aria diventata silenzio, nella bellezza di uno spazio senza confini e senza soluzioni. E sono sempre state stelle che da ogni luogo giungono e verso ogni luogo vanno. La notte per Puglisi è il principio di un mistero, forse il principio stesso del mistero. Ciò che accade e si fissa ma continuamente si rigenera. In polle di luce e di buio, anse frantumate e ricomposte entro una polvere impalpabile che non ha mai fratture, mai interruzioni. La notte è sempre da una continuità, entro cui si manifesta un reticolo infinito di striature rese incanti, precise e invisibili partizioni tra un lume chiaro e un lume scuro.

Puglisi sta dipingendo adesso le notti e le stelle di Van Gogh. I suoi limiti e i suoi confini, le costellazioni della sua vita, della sua nascita e della sua morte. E molto di più. Dipinge tutto questo dentro una profondità che si arcua nella volta celeste e talvolta diventa Venere in congiunzione tra la luna e una stella, proprio come Van Gogh le vide nella primavera del 1890 a Saint-Rémy, poco prima di prendere il treno e tornare verso quel Nord di cui sentiva forte la nostalgia. Puglisi dipinge le stelle di Van Gogh come una nostalgia.