Van Gogh. I colori della vita

Padova, Centro San Gaetano
10 Ottobre 2020 - 11 Aprile 2021

Marco Goldin
Canto di un pittore nei campi di grano

Dopo il successo del suo primo romanzo, I colori delle stelle, dedicato all’amicizia tra Van Gogh e Gauguin, Marco Goldin ne scrive un secondo che è una prosecuzione di quello. E lo fa ricorrendo a una formula molto particolare. Si tratta infatti di un vero e proprio diario dedicato agli ultimi settanta giorni di vita del grande pittore olandese, quelli da lui trascorsi a Auvers-sur-Oise, a nord di Parigi. Un diario in cui Goldin presta le sue parole a Van Gogh, tenendo sempre in perfetta considerazione tutte le fonti storiche. Le prime tra le quali le lettere inviate da Auvers a vari destinatari.

Su quel tessuto di storie, e poi incontri, luoghi, notizie, soprattutto com’è ovvio di quadri, inserisce la sua voce non solo di scrittore ma anche di grande conoscitore delle opere e della vita di Van Gogh, al quale ha dedicato varie mostre, tra le quali quella che si aprirà a Padova in ottobre 2020. Con la sua prosa sempre sensibile e poetica, Goldin fa cominciare il suo romanzo dal 15 maggio 1890, quando Van Gogh conclude, lasciandolo ancora fresco sul cavalletto, un ultimo quadro a Saint-Rémy in Provenza, prima di prendere un treno, il giorno dopo, e arrivare a Parigi dal fratello Theo. E prima di prendere un altro treno e arrivare a Auvers il 20 maggio.

Da lì in avanti il racconto si snoda avvincente, tra le strade strette di quel villaggio, la casa del dottor Gachet, i campi di erba medica su cui galleggia il rosso dei papaveri, il fiume che scorre lento, la chiesa con un cielo smaltato di azzurro come fosse una vetrata gotica. E infine i campi di grano come un appuntamento con il destino, Van Gogh quasi accasciato sul suo seggiolino pieghevole in mezzo al giallo di quel mare. E di tanto in tanto entreranno altre voci nel racconto, fino al giorno del funerale di Vincent. Le voci della madre, dell’amata sorella Wil, di Gauguin e naturalmente di Theo. Un canto corale che rende questo romanzo struggente e stretto alla vita fino all’estremo limite.