MONET. UNA VITA A COLORI
Spettacolo teatrale di e con Marco Goldin
Musiche originali al pianoforte Remo Anzovino
Violoncello e voce Daniela Savoldi
Video e animazioni Luca Attilii, Geremia Vinattieri, Matteo Granziera, Matteo Basei
Un grande evento per il centenario della morte di Claude Monet
Dopo il successo ottenuto dalle due precedenti – nel 2018/2019 La grande storia dell’impressionismo e nel 2022/2023 Gli ultimi giorni di Van Gogh – con la prima data di Mantova (17 ottobre) è iniziata, la nuova, attesissima tournée teatrale di Marco Goldin. Monet. Una vita a colori è uno spettacolo, scritto e diretto dallo stesso Goldin, affiancato, sul palcoscenico, da due musicisti d’eccezione: Remo Anzovino (autore delle musiche originali) al pianoforte e Daniela Savoldi, violoncello e voce.
È prodotto da International Music and Arts e da Fondazione Teatro Due, in collaborazione con Linea d’ombra, e con CentroMarca Banca come main partner.
Lo spettacolo, della durata di circa 95 minuti, è dedicato alla vita coloratissima di Claude Monet in occasione del centenario della morte del grande maestro dell’impressionismo, scomparsa avvenuta a Giverny il 5 dicembre 1926. Sotto la sigla “Monet 100” va in scena dunque un vero e proprio evento speciale, concepito per celebrare uno degli artisti più amati e influenti dell’intera storia dell’arte.
Dopo le precedenti tournée teatrali di Marco Goldin – che negli ultimi anni hanno registrato un successo straordinario di pubblico in tutta Italia, con teatri esauriti e decine di migliaia di spettatori in totale – questo nuovo progetto è un’esperienza ancora più immersiva e spettacolare, grazie a un importante utilizzo di tecnologia e macchine sceniche. L’obiettivo è rendere con un linguaggio estremamente coinvolgente e moderno il senso poetico e rivoluzionario della vita e dell’opera di Monet.
La tournée tocca tutta l’Italia con decine di date, da nord a sud, isole comprese, in molti dei più prestigiosi teatri nazionali. Una prima parte di calendario va da metà ottobre a metà dicembre 2026, mentre una seconda parte in marzo e aprile 2027. La data zero al Teatro Sociale di Mantova il 17 ottobre e poi, entro il 2026, tante città importanti, da Udine, sede della prima nazionale il 20 ottobre, a Milano, da Genova a Torino, da Bologna a Roma, da Napoli a Parma, da Verona a Bergamo, da Firenze a Cascina, da Fermo a Pescara e così via.

Il racconto prende vita, senza soluzione di continuità, in sei momenti, un Prologo e cinque scene, in cui la narrazione di Marco Goldin si intreccia con le musiche originali scritte da Remo Anzovino ed eseguite dal vivo al pianoforte insieme a Daniela Savoldi al violoncello. L’impianto visivo – con i video e le animazioni di Luca Attilii, Geremia Vinattieri, Matteo Granziera e Matteo Basei – dà forma scenica ai capolavori e ai luoghi fondamentali dell’esistenza dell’artista, tra l’altro con tante immagini girate negli ultimi anni, appositamente per questo spettacolo, soprattutto in Francia, oltre a varie sequenze storiche.
La scenografia è progettata dallo stesso Goldin che firma anche la regia dello spettacolo: i due musicisti sono collocati su piattaforme rotanti, con ledwall curvi e bifacciali alle spalle. Un grande schermo di 10 metri di lunghezza e 8 di altezza costituisce il fondale su cui si appoggia l’intero racconto visivo. Davanti, una panchina che è il centro del racconto.