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Passare in meno di un’ora dalle terrazze fiorite dei declivi sul mare alle cime delle Alpi Marittime è una caratteristica unica di questo territorio. La Liguria è mare, spiagge e sole ma è anche il profumo dell’olio, il verde dei pini, il giallo delle mimose, il grigio dell’ardesia e stupendi e antichi borghi dell’entroterra.
Vi suggeriamo di lasciare Genova con la Vostra auto per raggiungere in un paio d’ore Bordighera.
Uscendo al casello di Bordighera dell’A10, si supera Vallecrosia e si imbocca la rotabile che risale la Val Nervia. Oltrepassato Camporosso, giungete al caratteristico borgo medievale di Dolceacqua: un borgo da cartolina! Non a caso Claude Monet ne fu così colpito da definire in una lettera il paese come “superbo” e, riguardo al ponte che collega i due quartieri “Borgo” e “Terra”, parlò di “un gioiello di leggerezza”.
Raggiungete il Castello attraverso il dedalo tortuoso di stradine, passaggi coperti, archi, case povere, ma antiche, oggi divenute ricche di botteghe artigiane e odorose cantine ove si può degustare, con affidabilità, il generoso vino “Rossese”.
Lasciata Dolceacqua, proseguite verso nord fino a Pigna. È questo il vero capoluogo dell’alta Val Nervia non fosse altro che per il suo storico passato e per la preziosità del patrimonio artistico-monumentale. Sviluppato a gironi concentrici, Pigna è uno tra i più significativi borghi medievali liguri. Questo borgo antico si aggrappa al pendio come il frutto del pino, con le sue case costruite le une sul tetto delle altre a mo’ di unico, compatto fortilizio.
Tornate in auto verso Dolceacqua, ma poco prima del paese imboccate la direzione per Rocchetta Nervina. È un paese di origine molto antica, dalle case scure, addossate le une alle altre quasi a sostenersi a vicenda. Si è fatta l’ora di pranzo! Ad attendervi una degustazione di antipasti caldi, tagliatelle alla selvaggina, prosciutto al forno… Vi verranno serviti piatti preparati utilizzando prodotti genuini con estrema cura, evoluzioni di antiche ricette.