Van Gogh e il viaggio di Gauguin

Palazzo Ducale, Genova, 12 novembre 2011-1° maggio 2012

Didattica

Scrive Van Gogh al fratello Théo nel mese di luglio del 1888, più o meno cinque mesi dopo il suo arrivo ad Arles, nei colori della Provenza: “I pittori – per non limitarsi che a loro – quando sono morti e sepolti, parlano a una generazione successiva o a più generazioni successive con le loro opere. È tutto qui o c’è ancora dell’altro? Nella vita del pittore forse la morte non è la cosa più difficile. Io dichiaro di non saperne nulla, ma sempre la vista delle stelle mi fa sognare, in modo così semplice che mi danno da sognare i punti neri indicanti sulla carta geografica città e villaggi. Perché – mi chiedo – i punti luminosi del firmamento dovrebbero essere meno accessibili dei punti neri sulla carta geografica della Francia?”.

È il senso profetico, l’individuazione di un ruolo quasi da oracolo che Van Gogh attribuisce al pittore. Colui che avrà bisogno di tempo perché la sua opera possa venire intesa, perché l’arditezza di quell’opera è troppo più avanti rispetto al mondo nel quale si trova. Così tante volte Van Gogh, a volte disperandosi, ha messo al centro della sua riflessione questa figura di un pittore profeta.

Le lettere di Van Gogh, per la più gran parte inviate al fratello Théo, in una sorta di vita simbiotica (“attraverso di me hai partecipato alla produzione stessa di alcuni quadri che, pur nel totale fallimento, possiedono una loro serenità”, gli scrive tra l’altro nell’ultima lettera mai spedita e trovata nella tasca della giacca di Vincent la sera del suo suicidio), sono uno dei documenti più straordinari, lucidi e straziati, che si ricordino in tutta la vicenda della pittura. Ma sono anche un affascinante documento letterario, e come tale vanno affrontate, raccontate e commentate.

Proprio per questo Marco Goldin, curatore della grande mostra di Genova, ha deciso di proporre un laboratorio per le scuole interamente dedicato alle lettere di Vincent van Gogh. Un laboratorio che, attraverso la teatralizzazione della lettura, porti infine a un vero e proprio spettacolo che si svolgerà alla fine dell’intero periodo espositivo, nel pomeriggio di sabato 14 aprile 2012.

Il laboratorio è aperto alle scuole elementari, medie e superiori e verrà condotto considerando in modo specifico l’età dei partecipanti. Ma già a partire dalle prime classi elementari, che quindi potranno lavorare non su intere lettere ma su singole frasi soprattutto dedicate all’impatto dei colori. Quei colori che sono parte fondamentale della riflessione critica di Van Gogh, oltre che della sua pittura così visionaria.

I laboratori verranno condotti da Gilberto Colla, attore di teatro che spazia da Shakespeare a Testori, e che già da alcuni anni affianca Marco Goldin nei suoi lavori dedicati alla figura del grande pittore olandese. Colla tra l’altro ha interpretato il ruolo di Van Gogh nello spettacolo del 2005, tratto da un testo dello stesso Goldin, Lontano il mondo, per il quale ha curato anche la regia. Da alcuni anni di approfondimenti su questo tema, nascono dunque adesso questi laboratori aperti alle scuole.

L’intendimento è da un lato di attivare, grazie alla lettura, la percezione e i sensi. Poi lavorare sul senso della voce e del parlare. Comprendere dalle lettere l’idea del viaggio nell’opera di Van Gogh. Idea del viaggio che è al centro di questa grande esposizione genovese. Dunque da una estrapolazione di brani e frasi importanti tratte da alcune lettere scelte, si partirà per costruire l’azione del teatro, che si assocerà anche a una rielaborazione personale. Linea d’ombra invierà via mail, a ogni classe partecipante, un book elettronico già all’atto della prenotazione. In questo book una decina di lettere fondamentali, scelte da Marco Goldin, andranno a comporre un percorso che dovrà attivare da subito un lavoro preliminare in classe, che poi terminerà nel laboratorio a Palazzo Ducale dopo la visita alla mostra.

L’insegnante sceglierà in classe con gli alunni la lettera sulla quale si intende riflettere. A questo punto, sempre in classe, dovranno essere effettuate con l’insegnante (Colla sarà a disposizione per ogni suggerimento utile) tutta una serie di prove di lettura e dovrà essere individuato un percorso interpretativo che poi sarà indicato a Gilberto Colla in anticipo sulla visita e sul laboratorio. Di modo che l’attore possa cogliere in questo percorso le suggestioni sulle quali lavorare con la classe nel corso del laboratorio stesso. Colla saprà quindi dare forma compiuta e strutturata a quello che dovrà diventare un vero e proprio spettacolo, nel quale la parola di Van Gogh, recitata dagli studenti e dagli alunni, starà al centro.

Mano a mano che le settimane si succederanno, Gilberto Colla sceglierà quelle classi che a suo giudizio siano state le più meritevoli, originali e capaci nel rendere la parola di Van Gogh forte e viva. Questo perché l’intero percorso avrà la sua naturale conclusione in un grande spettacolo collettivo che sabato 14 aprile 2012, dalle ore 15 alle ore 19 nel Salone del Maggior Consiglio in Palazzo Ducale a Genova, vedrà in successione protagoniste le migliori dieci classi selezionate dall’attore. Lo spettacolo delle scuole sarà accompagnato da musica composta ed eseguita da musicisti professionisti, che dunque lavoreranno a stretto contatto con le classi, nelle prove che verranno effettuate il giorno 13 aprile e la mattina del 14 aprile. Qualora nelle classi selezionate per gli spettacoli fossero presenti dei giovani musicisti, questi stessi potranno dare il loro contributo anche dal punto di vista strumentistico. Se possibile, anche creando delle musiche specifiche.

Si prevedono spettacoli da circa 15 minuti ciascuno. Al centro del pomeriggio, la classe che da Gilberto Colla sarà stata ritenuta la migliore nel corso dei laboratori, avrà la straordinaria possibilità di proporre uno spettacolo di mezzora assieme a Marco Goldin, allo stesso Colla e ad altri attori professionisti. Con prove sempre tra venerdì 13 aprile e la mattina di sabato 14 aprile, questo spettacolo di 30 minuti sarà registrato e integralmente inserito nel sito di Linea d’ombra.


Per qualsiasi informazione su questi laboratori, e per l’eventuale prenotazione, si può contattare il call center di Linea d’ombra (0422.429999).




Altri laboratori, a cura della Sezione Didattica di Palazzo Ducale, comprendono attività pittoriche sul tema del colore – opportunamente differenziate per le diverse fasce d’età - , un workshop appassionante, in compagnia di un musicista - rumorista, sul suono e le sue risonanze emotive e una proposta appositamente pensata per l'eccezionale dipinto di Gauguin, Da dove veniamo, chi siamo, dove andiamo, alla sua struttura compositiva e i suoi rimandi simbolici.

Per gli insegnanti, un seminario di 3 incontri, guidati da artisti e atelieristi, per sperimentare nuove tecniche espressive e compositive.

Il sabato alle ore 16.00, laboratori creativi, musica e spettacoli per bambini dai 5 agli 11 anni.


Sezione Didattica di Palazzo Ducale - Fondazione per la Cultura
Informazioni e prenotazioni: tel. 0105574064/65; didattica@palazzoducale.genova.it
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Spettacolo


Spettacolo collettivo sabato 14 aprile 2012, dalle ore 15 alle ore 19 Salone del Maggior Consiglio in Palazzo Ducale a Genova.

Per qualsiasi informazione su questi laboratori, e per l’eventuale prenotazione, si può contattare il call center di Linea d’ombra (0422.429999)