Rimini, Castel Sismondo. 10 ottobre 2009 - 14 marzo 2010

SEZIONI

L’intimità del ritratto

Il ritratto è anche, soprattutto dall’Ottocento in avanti, ambientazione intima, sguardo più riparato, sia esso nel silenzio di una stanza o nello sciabordio di una spiaggia nel sole.Immagini di famiglia, imbarazzi, sorprese, attese, felicità e sofferenze: tutto, in questa pittura che indaga l’intimo, si dispone sulla superficie della tela e molto spesso diventa figura memorabile. Come nel caso di quel capolavoro che non ha bisogno di

commenti che è il ritratto di Edmondo e Teresa Morbilli di Degas, che in mostra verrà affiancato, per la sua identica disposizione nello spazio, all’opera di uno tra i più raffinati ritrattisti del Cinquecento, Giovanni Battista Moroni, con il suo Ritratto di uomo con fanciullo. E poi una sequenza indimenticabile che va, per fare dei nomi, da Corot a Ter Brugghen, ancora Degas fino a Manet, da Piazzetta a Renoir a Toulouse-Lautrec.