La Biennale del Mediterraneo è il tema fondamentale della proposta culturale di Genova per il 2010. La manifestazione con eventi, convegni scientifici, mostre d’arte, incontri, conferenze, consente di fare il punto, con riferimento al bacino del Mediterraneo, su temi strategici per lo sviluppo dell’area quali l’energia, i trasporti, la sostenibilità, l’acqua, e il rispetto del territorio. Il Festival della Scienza di fine ottobre ne costituisce il momento centrale.
I palazzi di via Garibaldi, insieme ad altri dell’antico centro storico, sono stati dichiarati nel 2006 dall’Unesco Patrimonio dell’Umanità. I 42 edifici prescelti per questo prestigioso riconoscimento facevano parte dei “Rolli”, ovvero storici elenchi che venivano “srotolati” in occasione di visite di Stato per l’estrazione a sorte delle dimore che avrebbero dovuto alloggiare gli illustri ospiti. Questo peculiare sistema di ospitalità pubblica in residenze private fu inaugurato dal Senato della Repubblica nel 1576 e aggiornato nel tempo fino al 1664. È ad esso che Genova deve la fama di “Città di Palazzi” che la rese celebre in tutta Europa.

Palazzo Ducale, piazza Matteotti n. 9La sala propone un affascinante viaggio interattivo dedicato ai Palazzi dei Rolli. Questo tipo di esplorazione, unica in Italia, permette a chi la prova di compiere una passeggiata virtuale attraverso luoghi e residenze che appaiono, ad altissima definizione, su una grande parete-schermo. Grazie a gesti semplici e istintivi come alzare le braccia per fingere di osservare attraverso un binocolo, è possibile “entrare” nei diversi Rolli, ammirandone da vicino i decori, gli ambienti e i giardini.
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Via Garibaldi nn. 9, 11, 18
Sorta nel cuore della Genova medioevale, via Garibaldi documenta la magnificenza delle sue origini, grazie all’incantevole sequenza di dimore aristocratiche perfettamente conservate. In questi sontuosi palazzi, tutti edifici dei Rolli, hanno sede i Musei di Strada Nuova ospitati a Palazzo Rosso, Palazzo Bianco e nel piano nobile di Palazzo Tursi. La scelta di riunire in un percorso continuo di visita le tre dimore risale al 2004 quando nacque questa istituzione culturale unica per dimensioni, caratteristiche, qualità e prestigio.
A Palazzo Rosso sono esposte le collezioni d’arte e gli arredi storici della famiglia Brignole Sale, donati alla città nel 1874. Il Palazzo contiene dipinti di Dürer, Reni, Guercino, Veronese, Strozzi e Van Dyck.
Palazzo Bianco, pinacoteca di straordinario impatto visivo, donata da Maria Brignole Sale nel 1884
al Comune di Genova, è apprezzata anche per il rigoroso allestimento di Franco Albini. Imperdibile la visita del piano nobile che può annoverare Venere e Marte di Rubens e dipinti di Filippino Lippi, Caravaggio e Zurbarán.
A Palazzo Tursi il celebre violino di Paganini e la Maddalena penitente di Antonio Canova.
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Piazza San Lorenzo
San Lorenzo, cattedrale dal IX secolo, venne ricostruita a partire dal 1100, vivendo poi numerosi aggiornamenti architettonici che si sono susseguiti fino all’Ottocento. Come l’esterno anche l’interno rispecchia le diverse fasi costruttive, mantenendo a vista alcune strutture medioevali accanto a cappelle quattrocentesche e ad absidi cinquecentesche. Innumerevoli i capolavori qui conservati: la cappella di San Giovanni Battista; la celeberrima Crocifissione di Barocci e, nel sotterraneo Museo del Tesoro, svariati pezzi di preziosa oreficeria.
Piazza Matteotti
L’edificio attuale fu costruito su antiche preesistenze dal 1589 grazie alla Compagnia del Gesù e al finanziamento del padre genovese Marcello Pallavicino. Il gesuita Giuseppe Valeriano progettò i nuovi spazi e una campagna decorativa si dedicò a rivestire pilastri, cappelle e pavimenti di magnifici marmi policromi e ad affrescare le numerose volte. Sull’altar maggiore spicca la magnifica Circoncisione di Rubens, mentre nelle cappelle laterali, grazie alla munificenza di nobili genovesi, si susseguono opere di Reni, Vouet e ancora Rubens.
Villetta Di Negro, piazzale Mazzini 4N Nel cuore della città, immerso nel verde di Villetta Di Negro, è conservato uno straordinario patrimonio d’arte giapponese, formato da dipinti, stampe policrome, sculture, porcellane, smalti, lacche, armi, bronzi, maschere teatrali, strumenti musicali, costumi e tessuti, raccolti in Giappone nel periodo Meiji da Edoardo Chiossone (Genova 1833 - Tokio 1898). Le collezioni comprendono opere che spaziano dall’epoca preistorica al maturo Ottocento.
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Fino al 9 gennaio 2011 sarà possibile visitare la mostra Animali dello Zodiaco giapponese dedicata a illustrare, con dipinti, stampe, porcellane, lacche e bronzi, l’iconografia e i significati degli animali dello Zodiaco. A seguire il museo ospiterà la rassegna Kazari, la decorazione classica degli interni in Giappone. Bronzi, dipinti, lacche, porcellane, suiseki (4 febbraio 2011 - 8 gennaio 2012), una preziosa occasione per scoprire le complesse modalità formali di ornamentazione degli interni: porcellane, lacche cinesi, vasche e vasi di bronzo, calligrafie e dipinti, pietre suiseki e candelieri, pregiati utensili da scrittoio e da incenso.
Palazzo Ducale, 31 dicembre 2010 - 5 giugno 2011
La mostra, curata da Ivan Bargna, Giovanna Parodi da Passano con la collaborazione di Marc Augé, offre una panoramica sulle arti africane, con opere raccolte in prestigiose collezioni private italiane, quasi tutte mai esposte prima in spazi pubblici.
Circa 200 pezzi, scelti per la loro straordinaria forza visiva, daranno vita a un’esposizione polifonica e aperta, prezioso spunto per interrogarsi sulla nostra storia culturale, sul nostro immaginario sociale e su quale Africa si mette realmente in scena. Oltre a Palazzo Ducale la mostra avrà una sezione di natura più sperimentale nel Museo delle Culture del Mondo del Castello D’Albertis.
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Palazzo Ducale, costruito dal 1291 come sede del potere governativo, a fine Cinquecento venne ridisegnato per poter meglio rappresentare la straordinaria forza politica ed economica raggiunta dalla Repubblica. Nel 1777 un terribile incendio ne devastò il corpo centrale, ripristinato poi in stile neoclassico. Completamente restaurato nel 1992 è oggi sede della Fondazione per la Cultura. I suoi spazi costituiscono un moderno esempio di centro polifunzionale nel quale convivono ambienti storici appositamente attrezzati per eventi espositivi e congressuali, archivi, biblioteche e attività commerciali. Da non perdere la visita alla Torre Grimaldina, utilizzata fin dal Trecento come prigione. Sulle sue pareti ancora oggi sono conservate antiche pitture, disperate suppliche e commoventi dichiarazioni d’innocenza.
Museo del Risorgimento -Istituto Mazziniano
Via Lomellini n. 112 ottobre 2010 - 9 gennaio 2011Uno dei dipinti più famosi dell’Ottocento italiano sarà in esposizione a Genova, tappa di un itinerario dedicato a toccare le diverse città coinvolte nell’unificazione nazionale. La versione del Bacio in mostra costituisce infatti un orgoglioso omaggio all’appena raggiunta Unità d’Italia grazie alla rappresentazione del tricolore nelle vesti dei due amanti.
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Scoprire Genova grazie alle parole di Fabrizio De André, utilizzate come guida per orientarsi tra le strade, le piazze, i caruggi e le creüze dell’intricato centro storico, da via del Campo al cuore della Città Vecchia. Un percorso originale e unico che permette di assaporare le atmosfere, gli odori e i sapori di una Genova un po’ schiva, cantata con amore dalla poeticità insita negli indimenticabili versi del celebre cantautore.
Il prestigioso polo d’arte moderna genovese è ospitato in antiche ville inserite in un contesto paesaggistico e naturale di indiscussa bellezza. La Galleria d’Arte Moderna di Villa Saluzzo Serra, le Raccolte Frugone di Villa Grimaldi Fassio e il Museo Luxoro sono le soste culturali di una piacevole passeggiata all’interno dei grandi parchi storici di Nervi e dello spettacolare roseto di Villa Grimaldi, a due passi dal mare. Un unico percorso espositivo collega le tre raccolte, che comprendono opere databili dal Seicento ai giorni nostri. Di particolare fascino sono anche gli allestimenti proposti da Wolfsoniana, il quarto museo di Nervi dedicato agli sviluppi delle arti decorative italiane e internazionali tra il 1880 e il 1945.
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Viaggio inedito tra i grandi capolavori della Galleria d’Arte Moderna di Genova e delle Raccolte Frugone
Percorso tematico
2 ottobre 2010 - 1 maggio 2011
Acque e scogli, corsari e scaricatori, pescatrici e bagnanti, animali marini e mattanze, chiari di luna e porticcioli, bagni di mare e cantieri navali nelle opere di alcuni grandi protagonisti dell’Ottocento e del Novecento internazionale: da Ippolito Caffi a Petrus Theodor Tetar Van Elven, da Ernesto Rayper a Serafín Avendaño, da Plinio Nomellini a Rubaldo Merello, da Joaquín Sorolla y Bastida a Richard Miller, da Leopold Survage ad Aligi Sassu, a Zao Wo Ki.
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