Van Gogh

Tra il grano e il cielo

Vicenza, Basilica Palladiana
7 Ottobre 2017 - 8 Aprile 2018

INFO E PRENOTAZIONI

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tel. 0444 994770
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Prenotazione
pacchetti turistici

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Informazioni turistiche
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Organizzazione tecnica dei pacchetti
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1. Vicenza, città del Palladio, patrimonio Unesco

Due giorni per scoprire Vicenza, il cuore del Veneto, città dichiarata patrimonio dell’umanità. La soluzione ideale per chi desidera visitare la mostra e costruirsi un itinerario su misura secondo le proprie preferenze, magari prendendo spunto dai suggerimenti proposti qui di seguito:

1. Itinerario palladiano
2. Vicenza e le sue chiese antiche
3. Vicenza città delle due medaglie d’oro al Valor Militare

Per la visita della città consigliamo vivamente di usufruire del Biglietto Speciale Musei.

DURATA (estendibile)
2 giorni/1 notte

IL PACCHETTO COMPRENDE

  • 1 pernottamento in camera doppia con prima colazione
  • 2 ingressi alla mostra Van Gogh. Tra il grano e il cielo (biglietti aperti che, senza vincolo di data o di orario di ingresso, consentono la visita alla mostra evitando eventuali code)
  • kit di materiale turistico promozionale

PREZZO
a partire da € 130,00
(per due persone in camera doppia, esclusa la tassa di soggiorno, ove prevista, da pagare in hotel).

ABBINAMENTI CONSIGLIATI

  • Biglietto Speciale Musei (consente la visita del Teatro Olimpico, della Pinacoteca Civica di Palazzo Chiericati, della chiesa di Santa Corona e del Museo del Gioiello)
  • Cena con menù di piatti della tradizione vicentina
  • Visita alle ville palladiane
  • Degustazione di prodotti tipici e vini autoctoni
  • Degustazione grappa e visita al museo della grappa

Itinerario palladiano

Vicenza è stata riconosciuta Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO nel 1994, per la sua unicità legata in particolare all’opera dell’architetto Andrea Palladio: 23 monumenti del centro storico e 3 ville ubicate al di fuori dell’antica cinta muraria sono opera di Palladio. Il riconoscimento è stato esteso nel 1996 alle 24 Ville di Palladio del Veneto, di cui ben 16 situate nella provincia di Vicenza.
La città del Palladio rappresenta un capolavoro del genio creativo umano. Per la sua architettura la città ha esercitato una forte influenza sulle regole d’urbanesimo e sull’architettura nella maggioranza dei paesi europei e nel mondo, come recita la nomina alla prestigiosa Lista del Patrimonio Mondiale.

Vicenza e le sue chiese antiche

Questo itinerario religioso-culturale viene proposto non solo come itinerario di fede, ma soprattutto come scoperta dei principali luoghi di culto della comunità vicentina di cui ancora oggi ne sono espressione. Si inizia dal Santuario mariano votivo di Monteberico che domina la città e che si può raggiungere anche a piedi quindi scendendo si trova la Chiesa romanica di San Giorgio e la Basilica dei SS. Felice e Fortunato, origine del culto della cristianità vicentina. Nella zona pedonale invece suggeriamo la Cattedrale e il tempio di San Lorenzo. Si tratta di luoghi aperti tutto l’anno e ad ingresso gratuito.

Basilica di Monte Berico
Non è la chiesa più antica di Vicenza, ma la più frequentata in quanto è oggetto di incessante pellegrinaggio, milioni i visitatori ogni anno, fin dalle apparizioni della Vergine alla contadina Vincenza del 1426 e 1428. La prima chiesa votiva in stile tardo-gotico fu nel tempo ampliata fino ad assumere l’attuale aspetto in stile barocco. Numerose le tele che impreziosiscono il Santuario e gli spazi attigui. Il Santuario si trova nella zona monumentale d’interesse storico nazionale decretata da Vittorio Emanuele nel 1935, che comprende il Piazzale della Vittoria e la Villa Guiccioli sede del Museo del Risorgimento, in quanto qui fu combattuta la prima battaglia del Risorgimento italiano, 10 giugno 1848, guidata dai generali Durando, Cialdini, D’Azeglio. (Viale X Giugno, 87)

Chiesa di San Giorgio
Il primo documento risale al 983 ma sembra che questo piccolo e prezioso tempio, risalga almeno alla prima metà dell’ottavo secolo. Infierendo la peste, fu destinato a lazzaretto nel 1259, quindi a magazzino e anche come canile. Oggi San Giorgio rivive di un nuovo splendore nella sua semplicità monacale con la sua facciata a capanna mentre gli interni, volutamente spogli, ospitano la seicentesca Pala di Giambattista Maganza l’Apparizione della Madonna a Vincenza Pasini tra il 1425 e il 1428 a cui si deve la costruzione della vicina Basilica di Monte Berico. (Viale Fusinato, 115)

Basilica dei SS. Felice e Fortunato
Culla del culto della cristianità di Vicenza, sorge su una necropoli pagana sulla Via Postumia, è intitolata ai martiri vicentini Felice e Fortunato, decapitati ad Aquileia. L’attuale edificio si presenta nelle forme della ricostruzione romanica risalente alla seconda metà del X secolo, su preesistente complesso paleocristiano fra i più importanti della Regione come testimonia il vasto mosaico ancora visibile (IV-V secolo). Si tratta di un esempio pavimentale frutto di donazioni fatte “per grazia ricevuta” come si evince dalle formule “Cum Suis” ed “Ex Voto” . Oggetto di devozione sono la stele dei martiri del IV sec. e l’altare del Martyrion del V sec. . (Corso SS Felice e Fortunato, 219)

La cattedrale
Di origine paleocristiana, insiste su di un quartiere insediativo romano come testimoniano i resti delle antiche basiliche della cripta e il vicino Criptoportico. Vicenza era, infatti, citata come Municipium già nel 49 a.c.. La Cupola e la Porta sul lato nord portano la firma di Andrea Palladio mentre all’interno il seicentesco Paramento Civran con la Storia della vera Croce e scene dall’Antico Testamento, solennizza l’altare maggiore. Oggi la Cattedrale, intitolata a Maria Annunciata, è in stile gotico rinascimentale con un’unica imponente navata con 13 preziose cappelle laterali tra cui la più antica del 1383 di S. Girolamo mentre quella dei SS Giacomo e Antonio Abate conserva il prezioso Polittico di Lorenzo Veneziano Dormitio Virginis del 1366. (Piazza Duomo)

Tempio di San Lorenzo
Fu edificato nel 1280 su un preesistente oratorio del 1185 dedicato a S. Lorenzo. Lo stile gotico, caratteristico delle chiese costruite dagli Ordini mendicanti, non abbandona le forme del romanico e la facciata a capanna. Interessante il portale frutto di una donazione di Pietro da Marano detto il nano qui rappresentato supplicante, già consigliere di Cangrande della Scala. Prezioso anche il corredo iconografico e scultoreo con opere che vanno dal trecento al contemporaneo vicentino Nereo Quagliato con la statua di Padre Kolbe del 1983. Bellissimo il chiostro classico-rinascimentale da dove si può apprezzare l’alto romanico campanile. (Piazza S.Lorenzo, 4)

Vicenza città delle due medaglie d'oro al valor militare

Vicenza risulta essere l'unica città d'Italia che, in luogo del Gonfalone, detiene la Bandiera Nazionale decorata con ben due Medaglie d'Oro al Valore Militare.
La prima fu concessa il 19 ottobre 1866 dal Re Vittorio Emanuele II "per la strenua difesa fatta dai cittadini contro l'irruente nemico nel maggio e giugno 1848", mentre l' 11 marzo 1995 il Presidente della Repubblica Oscar Luigi Scalfaro, su proposta del Ministro della Difesa, consegnava la seconda massima ricompensa al Valor Militare.
Vi proponiamo dunque una passeggiata sui luoghi della zona monumentale d’interesse storico nazionale decretata da Vittorio Emanuele nel 1935, che comprende il Piazzale della Vittoria e Villa Guiccioli sede del Museo del Risorgimento: qui infatti fu combattuta la prima battaglia del Risorgimento italiano, il 10 giugno 1848, guidata dai generali Durando, Cialdini e D’Azeglio.
L’itinerario si svolge anche a piedi dal centro storico attraverso le “Scalette” che iniziano dall’Arco trionfale, progettato dal Palladio, di Piazzale Fraccon oppure percorrendo i “Portici” settecenteschi concepiti da F.  Muttoni, con uno sviluppo di 700 metri e 150 arcate, ripartite a gruppi di 10, ognuno dei quali con un breve ripiano a forma di piccola cappella, a simboleggiare i 15 misteri e le Ave Marie del Rosari.
L’arrivo è sulla spianata panoramica del Piazzale della Vittoria dove si trova il monumento ai caduti e di fronte la lapide di marmo con il Bollettino della Vittoria del 1918 firmato dal gen. Diaz. Il piazzale fu solennemente inaugurato da Benito Mussolini il 24 settembre 1924. È inserito nella lista dei monumenti nazionali. Nei pressi del sagrato della vi è un cippo in memoria dei caduti austriaci.
La Basilica di Monte Berico non è la chiesa più antica di Vicenza, ma la più frequentata in quanto oggetto di incessante pellegrinaggio da parte di milioni di visitatori ogni anno, fin dalle apparizioni della Vergine alla contadina Vincenza del 1426 e 1428. La prima chiesa votiva in stile tardo-gotico fu nel tempo ampliata fino ad assumere l’attuale aspetto in stile barocco. E’ importante museo degli ex voto e della pietà popolare.
Proseguendo la passeggiata per una decina di minuti si giunge al Museo del Risorgimento e della Resistenza di Villa Guiccioli, inserito in un bellissimo parco storico che ospita ben 536 piante fra cui la maestosa Zelcova censita fra gli alberi monumentali. Il Museo tratta di un secolo e mezzo della nostra storia, dalla campagna napoleonica del 1796 alla vicende della seconda guerra mondiale, che hanno trasformato più volte il volto politico, sociale, economico e morale d’Italia e d’Europa.
Scendendo verso la città si può raggiungere, deviando su Via D’Azeglio, villa Valmarana ai Nani. I Tiepolo, padre e figlio, affrescarono palazzina e foresteria e da qui, attraverso un sentiero agibile, in una decina di minuti si può raggiungere Villa La Rotonda, la villa-tempio di Palladio più copiata al mondo, che nei tragici fatti del 1848, fu occupata dal comando austriaco.