Ode alla pittura

Palazzo Sarcinelli e la sua collezione da Music a Zigaina a Guccione

Conegliano, Palazzo Sarcinelli
3 Dicembre 2016 - 29 Gennaio 2017

Palazzo Sarcinelli
Conegliano, Via XX Settembre 132

INGRESSO GRATUITO

ORARIO DI APERTURA

tutti i giorni 10-18

24 e 31 dicembre: 10-14
25 dicembre: 15-18
1 gennaio 2017: 14-18

per possibili variazioni negli orari di apertura della sede, prima della visita si invita alla consultazione del sito
www.comune.conegliano.tv.it

Introduzione

mostra curata da Marco Goldin


Per 15 anni, meglio per 15 ampie stagioni espositive, Marco Goldin è stato direttore di Palazzo Sarcinelli, a Conegliano. Si era negli anni tra il 1988 e il 2002, anni in cui il Palazzo coneglianese si conquistò il ruolo di sede di riferimento per la pittura del secondo Novecento in Italia.
75 le mostre programmate al Sarcinelli sotto la direzione, e con la curatela scientifica, di Marco Goldin.
In quei 15 anni, dalle sale del Palazzo  sono passati tutti i grandi artisti italiani del XX secolo, oltre ad alcuni grandissimi stranieri come Claude Monet del quale vennero esposte due “Ninfee” nel 1997, Paul Klee, Max Ernst, Graham Sutherland. Il sottotitolo della mostra ne ricorda solo tre: Music, Zigaina e Guccione.
Ma accanto a loro, a intessere quella che giustamente viene ricordata come una lunga esperienza di “Ode alla pittura”,  andrebbero citati, tra i tanti, Morandi, De Chirico, Sironi, Carrà, De Pisis, Gino Rossi, Mafai, Pirandello, Scipione solo per dire di alcuni tra i grandi della prima parte del Novecento. E poi, artisti della seconda parte del secolo, con vaste esposizioni monografiche da Pizzinato a Morlotti, da Guccione a Ruggeri, da Zigaina a Ferroni, da Olivieri a Verna, da Guarienti a Sarnari, da Clerici a Strazza, da Bendini a Schifano, da Raciti a Savinio solo per ricordarne alcuni tra le decine.

“L’esperienza che Conegliano, il Veneto, l’Italia hanno vissuto negli anni di direzione di Goldin – ricorda il Sindaco Floriano Zambon – è stata unica nel nostro Paese. Con mostre di successo. Ma soprattutto con la creazione, dentro e intorno a Palazzo Sarcinelli, di una sorta di laboratorio, di cenacolo esteso, dove artisti, critici, appassionati si sentivano “di casa e a casa”, dove si veniva da ogni parte d’Italia per confrontarsi intorno all’attualità della pittura, in tempi che vedevano questa espressione artistica messa, se non al bando, per lo meno considerata come superata. Le mostre di Goldin al Sarcinelli, al contrario, ne evidenziavano la forza e la vitalità”.
“Impressionante la serie di cataloghi delle esposizioni di quegli anni. Volumi sempre curatissimi, importanti. E notevolissima l’eredità che quelle mostre hanno lasciato: culturale innanzitutto, ma anche materiale. Mi riferisco – continua il Sindaco – alle quasi duecento opere che, grazie allo stimolo di Marco, gli artisti che hanno esposto al Sarcinelli hanno voluto donare alla sede che li aveva ospitati. Un patrimonio anche economico davvero notevole, ma ancora più rilevante in quanto testimonianza di una stagione unica nella storia recente della nostra città e non solo”.
“Mi riaccosto alla vicenda che mi ha indissolubilmente legato a Palazzo Sarcinelli – dichiara Marco Goldin – con un misto di emozione e orgoglio. Emozione perché in quelle 75 mostre stanno raccolti gli anni della mia giovinezza, gli studi pieni di gioia e di ardore, i viaggi compiuti su e giù per l’Italia per incontrare gli artisti nei loro studi. Un entusiasmo irrefrenabile che mi ha condotto dentro la pittura, facendomela amare oltre ogni limite e quasi costringendomi a parlarne e a scriverne. Orgoglio perché Palazzo Sarcinelli divenne effettivamente un vero e proprio punto di riferimento italiano, anno dopo anno, per una pittura che non si ancorava alla schematizzazione di figurativo, astratto e informale. E perché accanto alle mostre vennero decine e decine di cataloghi di studio e di approfondimento, che ancora oggi restano come pagine fondamentali nella vicenda critica di molti tra quegli artisti”.

A raccontare quella mitica stagione sarà appunto un nuovo libro/catalogo di quasi 300 pagine, curato dallo stesso Goldin ed edito da Linea d’ombra, che così aggiunge questo prezioso tassello ai festeggiamenti per il suo ventennale, poco dopo l’apertura della mostra di grande successo a Treviso, “Storie dell’impressionismo”.  Nel catalogo del Sarcinelli, un nuovo saggio del curatore, affiancato dalla riedizione di due suoi passati interventi riepilogativi (1998 e 2002) sugli “anni del Sarcinelli”. Poi le testimonianze di artisti, critici, sponsor – il Gruppo Euromobil e gli sponsor raccolti attorno a Enzo Cainero innanzitutto– che hanno affiancato Comune e Goldin nella meravigliosa avventura coneglianese. Infine le immagini delle 109 opere scelte per questa grande mostra riepilogativa.
Una rievocazione che il Sindaco e l’ex direttore hanno voluto potesse diventare un momento di festa. Da celebrare nel Teatro Accademia di Conegliano dove, il 2 dicembre alle ore 17,30, sono invitati tutti i protagonisti di quella lunga stagione. A farla diventare di nuovo una cosa viva e pulsante, con alcuni dei testimoni e con il Sindaco, sarà lo stesso Goldin con una lectio su “Palazzo Sarcinelli e la pittura italiana del secondo Novecento”, a ricordare una cronaca che nel frattempo è diventata Storia, brano affatto secondario della cultura italiana a cavallo tra il vecchio e il nuovo millennio.