1° giorno
Arrivati in città nel primo pomeriggio, potrete iniziare la vostra visita.
Rimini è una città di origine romana di importanza strategica, che reca vivi segni di quel glorioso passato: nei celebri monumenti romani, che ne costituiscono anche lo stemma cittadino, l’Arco d’Augusto e il Ponte di Tiberio, nella straordinaria Domus del Chirurgo, un sito archeologico che ha restituito ambienti e strumenti di lavoro di un medico romano, e nell’impianto viario. Corso d’Augusto era infatti l’antico decumano massimo, che si incrociava con il cardine massimo, dando origine al foro, la piazza principale di ogni città romana, che coincide con l’attuale Piazza Tre Martiri.
Percorrendo le strade del centro storico di Rimini sarà possibile viaggiare nel tempo, volando dagli splendori dell’epoca romana alle meraviglie del Medioevo e del Rinascimento. Poco lontano da Piazza Tre Martiri si erge infatti la candida mole del Tempio Malatestiano, ora duomo della città. L’edificio è legato all’esponente più celebre della casata, Sigismondo Pandolfo (1419-1468), abile condottiero e raffinato mecenate, effigiato nell’affresco di Piero della Francesca presente all’interno dell’edificio. Antica chiesa francescana, condizione che spiega la presenza di uno splendido Crocifisso di Giotto, la chiesa affascina i visitatori per l’architettura rinascimentale dell’esterno, dovuta al genio di Leon Battista Alberti, e per la presenza all’interno di raffinati bassorilievi scolpiti da Agostino di Duccio.
Dopo la visita dello straordinario edificio si raggiunge la grande Piazza Cavour, cuore della vita cittadina: per i suoi edifici comunali, vecchi e nuovi - Palazzo Garampi ora sede del Comune, il Palazzo dell’Arengo e del Podestà - e i locali che vi si affacciano, animati anche di notte. Piazza Cavour è oggi la piazza dei giovani, che ogni sera si ritrovano attorno alla Fontana della Pigna e alle numerose cantinette e localini della Vecchia Pescheria, aperti fino a tarda notte, per sorseggiare un buon vino e saziarsi con i variegati e abbondanti buffet di stuzzichini. Proseguite ora verso Castel Sismondo, una roccaforte pensata e progettata per resistere alla forza distruttrice delle armi da fuoco, voluta da Sigismondo Pandolfo Malatesta, che ha ristrutturato l’antico castello di famiglia tra il 1437 e il 1446. All’ingresso della fortezza campeggia infatti l’imponente stemma con tre dei simboli araldici della casata: l’elefante, la rosa quadripetala e la scacchiera.
La fortezza è sede della mostra Da Vermeer a Kandinsky.
Ingresso alla mostra. La giornata terminerà in un ristorante per voi selezionato, situato nel pittoresco Borgo San Giuliano, di memoria felliniana, nel quale degusterete le specialità di pesce del luogo. Da scoprire le ricette con pesce fresco dell’Adriatico: sardoncini marinati, tagliatelle alle vongole, spiedini e frittura mista dell’Adriatico… Il tutto accompagnato dal vino di Romagna: il trebbiano. Pernottamento in hotel.