"Jackie" - Scheda di approfondimento dell'opera
Andy Warhol, Jackie, 1964
vernice di polimeri sintetici e serigrafia su tela, cm 101,6 x 101,6
Hartford, CT, Wadsworth Atheneum Museum of Art
© Andy Warhol Foundation for the Visual Arts, by SIAE 2011
Nel 1962 Warhol, dopo aver sperimentato diversi procedimenti di riproduzione seriale di immagini, scopre la serigrafia e comprende immediatamente che tale tecnica si presta perfettamente al suo progetto artistico. Realizza così le serie Dollar Bills, Death and Disaster, Campbell’s Soup Cans, Marilyn, cui seguono i ritratti di numerosi personaggi celebri di quegli anni.
Dopo l’assassinio di John Fitzgerald Kennedy, il presidente più amato degli Stati Uniti, avvenuto il 22 novembre 1963 a Dallas, in Texas, durante una visita ufficiale della coppia presidenziale, Warhol inizia a realizzare Jackies, una serie di opere che hanno per soggetto la first lady Jacqueline Lee Bouvier Kennedy. Le immagini dell’attentato e poi dei funerali del presidente Kennedy sconvolgono l’America e fanno il giro del mondo, focalizzando l’attenzione sulla giovane vedova che da quel momento diviene l’immagine stessa del dolore e della morte.
Jackie, come viene affettuosamente chiamata dagli americani, viene ritratta da Warhol numerose volte utilizzando fotografie che la ritraggono disperata al funerale del marito oppure con il suo radioso sorriso, immagini glamour che rappresentano il perfetto esempio di un’esistenza privilegiata. I Kennedy all’inizio degli anni Sessanta sono giovani, ricchi e belli, amano l’arte e la cultura, perseguono ideali riformisti e pacifisti, sono figure molto popolari e attraggono l’attenzione dei media sia nazionali sia internazionali. Warhol isola un fotogramma prelevato dal bombardamento iconico di giornali e televisione, reiterato nell’abuso mediatico, preleva una fotografia di Jackie Kennedy intensificando l’icasticità dell’immagine attraverso il suo intervento cromatico che trasforma la fotografia in icona, conferendo ad essa una presenza incisiva che ne potenzia il senso di realtà. L’immagine di Jackie, definita da colori antinaturalistici e aggressivi, sorridente, ritratta poco prima della morte del marito, in un momento di serenità, che rappresenta però già un tragico presentimento di morte, appare isolata e dilatata: il viso della first lady, che rappresenta un istante che condensa una vita, invade lo spazio della rappresentazione pittorica. Questo ritratto, di notevole potenza suggestiva, davanti al quale è difficile sottrarsi, diviene quindi una riflessione sulla caducità delle cose, tema costante nell’opera di Warhol, un uomo atterrito dal pensiero della morte davanti alla quale mostrò sempre un’ostentata indifferenza, una strategia per sottrarsi al forte senso di impotenza provato.
[scheda di commento di Roberta Bernabei]