Chi siamo

Profilo

Nata nel dicembre del 1996 da un’idea di Marco Goldin, che ne è il direttore, Linea d’ombra, che ha la sua sede in Palazzo dei Forestieri a Treviso, si occupa dell’organizzazione di mostre d’arte.
Fornisce infatti la gestione completa di una evento espositivo dal momento della progettazione fino alla sua conclusione. Unendo quindi, unica in Italia, la cura scientifica e l’organizzazione. Oltre alla cura diretta quindi, effettua la redazione e la stampa dei cataloghi, con una propria sigla editoriale, il trasporto delle opere d’arte, in collaborazione con importanti operatori del settore, la loro assicurazione, l’aspetto promozionale e pubblicitario, la segreteria, l’ufficio stampa, in collaborazione con lo studio Esseci di Padova. Si avvale della collaborazione dei migliori studiosi italiani e stranieri, che tra l’altro nei primi anni hanno fatto parte dei vari comitati scientifici e i cui saggi compaiono negli ormai numerosissimi cataloghi pubblicati.

Dal dicembre del 1996 Linea d’ombra ha curato la realizzazione e gli allestimenti di molte esposizioni d’arte, prima nelle sedi di Casa dei Carraresi a Treviso e nella Galleria Comunale di Palazzo Sarcinelli a Conegliano, quindi alla Promotrice delle Belle Arti di Torino e, dal 2004 al 2009, nel rinnovato Museo di Santa Giulia a Brescia, così come, sempre nella stessa città, nella Pinacoteca Tosio Martinengo e nel Castello.
In questi quindici anni sono stati oltre 7 milioni i visitatori alle mostre organizzate da Linea d’ombra, oltre 3000 le opere ricevute in prestito da più di 300 musei e collezioni di tutto il mondo.

Dal 2009 Linea d’ombra ha siglato accordi pluriennali con la Regione Friuli Venezia Giulia per una serie di mostre nella Villa Manin a Passariano di Codroipo (Udine), con la Fondazione Cassa di Risparmio di Rimini, la Fondazione San Marino e la Fondazione Palazzo Ducale di Genova.
Mentre dell’estate del 2011 è la sigla di un importante accordo con la Fondazione Cariverona e le città di Vicenza e Verona, accordo che porterà, dall’autunno 2012 alla primavera del 2014, grandi mostre nelle straordinarie sedi della Basilica Palladiana di Vicenza, appena ultimato il restauro, e nel Palazzo della Gran Guardia di Verona.

Nel corso di questo quindicennio, Linea d’ombra ha seguito, in Palazzo Sarcinelli a Conegliano, la preparazione di esposizioni dedicate, tra l’altro, all’opera di importanti pittori italiani contemporanei, come Ennio Morlotti, Gianfranco Ferroni, Piero Guccione, Zoran Music. Inoltre, Sutherland. Ritratti; Da Monet a Morandi. Paesaggi dello spirito e la prima grande retrospettiva dopo la morte dedicata a Schifano. A partire dal 1998 Linea d’ombra si è guadagnata il credito di collezionisti, istituzioni e musei di tutto il mondo, in un crescendo di assoluto rilievo sia per quanto riguarda la qualità dei prestiti ottenuti che il gradimento del pubblico, fin dall’inizio numerosissimo. Questo l’elenco delle esposizioni realizzate a Treviso, in collaborazione con la Fondazione Cassamarca di Treviso, e che sono state ammirate da circa due milioni di visitatori: Roberto Tassi e i pittori. Ottocento e Novecento in Europa. Da Van Gogh a Bacon (1998), Da Cézanne a Mondrian (1999), La nascita dell’impressionismo (2000), Monet. I luoghi della pittura (2001), L’impressionismo e l’età di Van Gogh (2002), L’oro e l’azzurro. I colori del Sud da Cézanne a Bonnard (2003). Le ultime tre tra queste mostre sono state le più visitate in Italia nei rispettivi anni e in due casi entro le prime dieci al mondo, segnatamente quella del 2002 con oltre 600.000 visitatori e quella del 2001 con 419.000 visitatori.
Direttore generale
Marco Goldin
Direttore organizzativo
Ida Bortoluzzi
Vicedirettore
Davide Martinelli
Ufficio prestiti e iconografico
Caterina Barbini, responsabile
Francesca Buran
Giulia Ongaro
Marketing
Rossella Florean
Merchandising
Monica Braun
Settore prenotazioni
Roberta Giacomini
Anna Iacoboni
Raffaella Piria
Amministrazione
Francesca Povelato
Grafica
Evelina Laviano
Redazione
Silvia Zancanella

Brescia. Lo splendore dell’arte

Il progetto Brescia. Lo splendore dell’arte, in collaborazione con il Comune di Brescia e la Fondazione CAB, è stato un programma quinquennale iniziato nell’autunno del 2004 con lo straordinario successo della mostra Monet, la Senna, le ninfee (440.564 visitatori, mostra più visitata in Italia della stagione). Nella rinnovata sede del Museo di Santa Giulia, Linea d’ombra aveva concepito un’offerta culturale senza pari in Italia che, parallelamente alle mostre dedicate ai grandi maestri della pittura europea dell’Ottocento, aveva previsto esposizioni che indagavano l’opera di alcuni tra i più importanti artisti contemporanei e del Novecento italiano (Mafai, Gino Rossi, Francalancia, De Pisis, Licini, Pirandello). Il progetto si è qualificato infine per una serie di mostre tese alla valorizzazione del patrimonio artistico esistente della città di Brescia.
Di ampio richiamo internazionale è stata anche la mostra Gli impressionisti e la neve. La Francia e l’Europa (301.706 visitatori tra 2004 e 2005), organizzata da Linea d’ombra presso la Promotrice delle Belle Arti a Torino come evento espositivo legato alla preparazione del programma culturale dei Giochi Olimpici invernali del 2006.
Dall’ottobre 2005 al marzo 2006, la società ha portato a Brescia, parallelamente a 12 altre esposizioni, due mostre che sono entrate nella storia espositiva del nostro Paese, Gauguin-Van Gogh. L’avventura del colore nuovo e Millet. Sessanta capolavori dal Museum of Fine Arts di Boston.
La prima, forte di centocinquanta capolavori, è stata salutata come un evento non solo per il panorama espositivo italiano, avendo ricostruito con precisione la vicenda artistica e umana di questi due giganti della pittura del XIX secolo. La seconda è stata invece una vera e propria scoperta per il pubblico italiano, grazie alla possibilità di ammirare le opere del grande maestro francese, la cui poetica, raccontata in mostra da oltre sessanta quadri prestati dal Museum of Fine Arts di Boston, è stata ben più di uno stimolo per Van Gogh in particolare e per molti protagonisti dell’impressionismo.
Gauguin-Van Gogh con i suoi 541.547 visitatori è risultata ancora una volta la prima mostra in Italia per numero di visitatori e la quarta al mondo, ma anche le 271.198 persone che hanno visitato l’esposizione dedicata a Millet costituiscono un risultato di assoluto rilievo.
Nella stagione espositiva 2006-2007, Linea d’ombra ha proposto al Museo di Santa Giulia una vasta esposizione per raccontare “La grande storia del paesaggio moderno”, con il titolo Turner e gli impressionisti. Il progetto, curato come sempre da Marco Goldin, è un’idea a lungo coltivata: quella di mostrare con i quadri, ben 285, partendo da Turner e Constable, la trasformazione del mondo, e della percezione di esso, nel corso del XIX secolo fino all’affacciarsi del XX, quando Monet, nel giardino di Giverny, tocca uno dei punti di maggiore modernità, di più stretto contatto con l’essenza prima del mondo, con il suo respiro.
Oltre ottanta invece i capolavori che hanno raccontato l’opera di Mondrian, l’altra mostra che si è svolta parallela nel tempo e negli spazi espositivi di Santa Giulia. Grazie soprattutto alla feconda collaborazione del Gemeentemuseum dell’Aia, l’esposizione ha illustrato, nella sua distesa completezza di percorso storico, l’intera opera del grande pittore olandese. Con una prevalenza per il periodo precedente il celeberrimo cammino astratto di Mondrian, e che i due curatori, Marco Goldin e Fred Leeman, hanno volutamente desiderato porre in maggiore evidenza. Le due mostre, alla loro chiusura, sono state visitate rispettivamente da 352.415 e 228.612 visitatori, ancora una volta al primo posto in Italia.
Per la stagione espositiva 2007-2008, Marco Goldin ha ideato e curato la mostra più esaustiva mai dedicata in Europa alla pittura americana del XIX secolo. Un’esposizione che non ha mancato di riscuotere il plauso incondizionato, non solo della critica e del pubblico europei, ma degli stessi musei americani che in così gran numero hanno prestato le loro opere.
America! Storie di pittura dal Nuovo Mondo: una mostra vastissima nel numero delle opere, e non solo una mostra di pittura. È stata la ricostruzione della storia di una civiltà e di una nazione nel XIX secolo, quindi solo pochi anni dopo la sua nascita ufficiale, sancita come è noto dalla firma dell’atto di Indipendenza, a Filadelfia, nel 1776. 231 opere di pittura, molte delle quali di grande formato come è caratteristica della pittura ottocentesca in America, 60 capolavori originali della fotografia del XIX secolo, 10 sculture e 80 oggetti rituali e di vita quotidiana dei nativi americani e di Buffalo Bill. In totale, quindi, quasi 400 opere. Con i suoi da 203.040 visitatori è risultata la mostra più visitata di sempre al mondo su questo tema, grandi città americane incluse. Una sorta di miracolo dato il tema assolutamente ignoto in Italia, anche per il suo terzo posto nella classifica delle mostre più visitate in Italia in quell’anno.
Al Museo di Santa Giulia, come ultimo atto del progetto “Brescia. Lo splendore dell’arte”, dal 18 ottobre 2008 all’8 febbraio 2009, 212.325 persone hanno visitato la mostra Van Gogh. Disegni e dipinti. Capolavori dal Kröller-Müller Museum, ancora una volta al terzo posto tra le mostre più visitate in Italia di quell’anno. Per la prima volta in Italia l’occasione irripetibile di vedere indagata l’opera disegnata di Van Gogh nella più stretta relazione con le sue opere pittoriche. Questa, in estrema sintesi, l’eccezionale opportunità offerta agli appassionati d’arte. Com’è noto infatti, i disegni non sono mai esposti in permanenza nei musei, a causa della loro fragilità e dell’impossibilità di restare esposti per lungo tempo alla luce. Occorre dunque riferirsi alle rarissime occasioni espositive.
Oltre agli ottantacinque disegni, anche quindici importanti dipinti dello stesso Van Gogh, posti a diretto e puntuale confronto, nell’identità del tema e del soggetto, proprio con i disegni. Ben si conosce lo stretto rapporto che in lui esisteva tra disegno e pittura, come il suo straziante epistolario ci conferma giorno per giorno. E la mostra ha inteso dunque ricostruire questo laboratorio del pensiero e della bellezza tragica, grazie all’aiuto, davvero miracoloso, del Kröller-Müller Museum di Otterlo in Olanda, l’istituzione che assieme al Van Gogh Museum di Amsterdam conserva ben oltre i due terzi dell’intera produzione del grande artista.
Dallo stesso museo, come meravigliosa introduzione alla mostra, altri quindici quadri hanno raccontato l’avventura straordinaria di Helene Kröller-Müller, la collezionista che dal 1938 ha il museo a lei, e al marito Anton, intitolato nella grande foresta di Hoge Veluwe in Olanda. Sulle pareti di Santa Giulia sono state dunque raccontate anche le altre passioni pittoriche di Helene e Anton: l’impressionismo da Corot a Fantin-Latour, a Pissarro; il post impressionismo da Seurat a Signac; il simbolismo da Rops a Redon; le avanguardie da Gris a Mondrian e infine la prediletta pittura olandese da Prikker a Toorop.
Van Gogh dunque al centro di un contesto eccezionale.

Villa Manin

Nel dicembre 2008 la società ha siglato un accordo con l’Azienda Speciale Villa Manin (Passariano di Codroipo, Udine), appartenente all’Amministrazione Regionale del Friuli Venezia Giulia, per un ciclo pluriennale di nuove, importanti esposizioni, a partire dalla primavera 2009. Con un’alternanza tra esposizioni legate al Novecento in Friuli Venezia Giulia nei suoi aspetti più alti (Zigaina, i fratelli Basaldella) ed esposizioni raccolte sotto il titolo complessivo di “Geografie dell’Europa”. Mostre atte a far conoscere aspetti meno noti della vicenda pittorica in Europa tra il secondo Ottocento e i primi due decenni del Novecento.

Zigaina. Opere 1942-2009 (21 marzo - 30 agosto 2009)

L’età di Courbet e Monet. La diffusione del realismo e dell’impressionismo nell’Europa centrale e orientale (26 settembre 2009 - 7 marzo 2010, 120.375 visitatori)

Massagrande. Scene d’Ungheria (25 settembre - 1 novembre 2009)

I Basaldella. Dino, Mirko, Afro (27 marzo - 29 agosto 2010)

Munch e lo spirito del nord. Scandinavia nel secondo Ottocento (25 settembre 2010 - 6 marzo 2011, 102.746 visitatori)

Papetti. Occhi e lune (25 settembre - 1 novembre 2010)

Rimini

Nel 2009 Linea d’ombra ha anche concluso un accordo con la Fondazione Cassa di Risparmio di Rimini per una serie di esposizioni allestite a Castel Sismondo a Rimini a partire dallo stesso 2009.

Da Rembrandt a Gauguin a Picasso. L’incanto della pittura. Capolavori dal Museum of Fine Arts di Boston (10 ottobre 2009 - 21 marzo 2010, 190.230 visitatori)

Pittura d’Italia. Paesaggi veri e dell’anima. Una situazione in due tempi (Rimini, Castel Sismondo, ala di Isotta, 10 ottobre 2009 – 21 marzo 2010)

Piero della Francesca e i tesori d’arte a Rimini (Rimini, sedi varie, 10 ottobre 2009 - 21 marzo 2010)

Parigi. Gli anni meravigliosi. Impressionismo contro Salon (23 ottobre 2010 - 27 marzo 2011, 151.020 visitatori finali)

Caravaggio e altri pittori del Seicento. Capolavori dal Wadsworth Atheneum di Hartford (23 ottobre 2010 - 27 marzo 2011)

Gianquinto. Opere rare (Rimini, Castel Sismondo, ala di Isotta, 23 ottobre - 8 dicembre 2010)

Nunziante. Dal Caravaggio (Rimini, Castel Sismondo, ala di Isotta, 11 dicembre 2010 - 2 febbraio 2011)

Ciarrocchi. Opere rare (Rimini, Castel Sismondo, ala di Isotta, 5 febbraio - 27 marzo 2011)

Genova

Nel 2010 Linea d’ombra ha siglato un accordo con la Città di Genova e la Fondazione Genova Palazzo Ducale per un programma espositivo pluriannuale che ha avuto come primi eventi in programma:

Mediterraneo. Da Courbet a Monet a Matisse (Genova, Palazzo Ducale, 27 novembre 2010 - 1 maggio 2011, 165.006 visitatori finali)

Guccione. Il Mediterraneo (Genova, Palazzo Ducale, Loggia degli Abati, 27 novembre 2010 – 6 gennaio 2011)

Puglisi. Il Mediterraneo. Coste e costellazioni (Genova, Palazzo Ducale, Loggia degli Abati, 9 – 30 gennaio 2011)

San Marino

Nel 2010 Linea d’ombra ha siglato un accordo con la Fondazione San Marino per un programma espositivo pluriannuale a Palazzo Sums. Il primo appuntamento di questo ciclo è stato:

Monet, Cézanne, Renoir e altre storie di pittura in Francia (Repubblica di San Marino, Palazzo Sums, 23 ottobre 2010 - 27 marzo 2011, 30.826 visitatori finali)

La stagione espositiva 2011 – 2012 di Linea d’ombra

Espressionismo
Villa Manin, Passariano di Codroipo (Udine)
24 settembre 2011 - 4 marzo 2012

Per la prima volta in Italia un’esposizione, forte di 100 opere tra dipinti e carte, racconta in modo preciso, secondo una scansione cronologica ma anche procedendo per aree quasi monografiche, da Kirchner a Heckel, da Nolde a Schmidt-Rottluff, la nascita e lo sviluppo del movimento denominato “Die Brücke”.

Da quella fondamentale, e assolutamente unica, esperienza discende l’Espressionismo, che costituisce il primo importante contributo di area tedesca alla modernità. L’impulso spontaneo e l’intuito creativo costituiscono gli elementi accomunanti tra gli artisti del gruppo che scardina dalle fondamenta il linguaggio artistico di allora, divenendo un’imprescindibile fonte d’ispirazione per le successive generazioni di artisti. La mostra ne documenta tutte le tappe stilistiche principali, anche attraverso documenti tradotti dal tedesco in lingua italiana per il catalogo di studio, che ospita saggi diversi e scheda critica di ogni opera esposta.

Van Gogh e il viaggio di Gauguin
Genova, Palazzo Ducale
12 novembre 2011 - 1° maggio 2012

Composta di circa 80 capolavori della pittura europea e americana del XIX e del XX secolo, questa esposizione straordinaria nasce dalla centralità della figura di Vincent van Gogh nell’arte dei due secoli considerati. Attorno a questo fuoco che continua a bruciare si è venuta sviluppando quella straordinaria avventura del viaggio che è il senso vero e profondo di questa mostra.
Il viaggio come esplorazione, il viaggio da un luogo verso un altro luogo e il viaggio dentro se stessi, per un percorso non meno esteso e talvolta anche più impegnativo.
Un vero itinerario dentro la bellezza, nelle sue più diverse e talvolta antitetiche declinazioni, che lo spettatore può compiere attraverso l’opera di alcuni tra i maggiori protagonisti dell’arte americana (Church, Bierstadt, Homer, Hopper, Wyeth, Rothko, Diebenkorn) e di quella europea del XIX e XX secolo (Friedrich, Turner, Gauguin, Monet, Van Gogh, Kandinsky, de Staël, Morandi). Al centro dell’esposizione il prestito epocale del capolavoro di Gauguin Da dove veniamo? Chi siamo? Dove andiamo?.

Da Vermeer a Kandinsky. Capolavori dai musei del mondo a Rimini
Rimini, Castel Sismondo
21 gennaio - 3 giugno 2012

Per celebrare i quindici anni di Linea d’ombra, a Castel Sismondo viene presentata una ricca selezione di opere di straordinaria qualità, provenienti da alcune delle più importanti istituzioni museali di tutto il mondo che in quest’arco di tempo hanno collaborato con Linea d’ombra.
Ora, nelle sale della rocca malatestiana, tutti assisteranno a una grande lezione di storia dell’arte, con opere, che partano dal Cinquecento fino al Novecento, dipinte, tra gli altri, Tiziano, Lotto, Veronese, Tintoretto, Guercino, Canaletto, Velázquez, El Greco, Manet, Monet, Van Gogh, Degas, Renoir, Vermeer, Constable, Turner, Kandinsky, Picasso, Bacon.
Di ognuna delle principali nazioni che hanno dato lustro alla storia dell’arte, è stato scelto il secolo, o i secoli, di maggior gloria e quelli verranno rappresentati nella mostra con una scelta di opere che sia in grado di circoscriverli al meglio. In questo modo si otterrà una visone ampia e globale delle principali personalità che hanno indelebilmente segnato il corso della storia dell’arte degli ultimi cinque secoli in Europa.

Da Hopper a Warhol
Pittura americana del XX secolo a San Marino
Repubblica di San Marino, Palazzo Sums
21 gennaio - 3 giugno 2012

Con lo stesso obiettivo di offrire a un pubblico il più ampio possibile l’occasione di avvicinare opere ed artisti di qualità unica e difficilmente ammirabili in Italia, anche a San Marino Linea d’ombra celebra il quindicinale della sua attività con un’esposizione che è un vero e proprio compendio della pittura americana del XX secolo. Attraverso venti sceltissimi dipinti, verrà ripercorso quel secolo fantastico in America, con opere che andranno da Hopper a Rothko, da Pollock a Warhol, da Lichtenstein a Sam Francis. Ovvero i maggiori maestri americani che hanno indelebilmente segnato non solo la storia dell’arte del XX secolo ma anche l’immaginario collettivo di tutti noi.

La didattica

Grande attenzione viene da Linea d’ombra riservata all’attività didattica, con la creazione di visite guidate e laboratori per le scuole all’interno delle sedi espositive. Da febbraio 2001 l’attività dei laboratori didattici si è spostata anche nelle scuole. Infatti, Linea d’ombra ha creato un gruppo di operatori specializzati che continuano lì il lavoro iniziato con la visita e il laboratorio in mostra, affiancandolo a un’intensa e apprezzata attività di formazione per gli insegnanti.

Linea d'ombra Libri

Linea d’ombra Libri
La società ha al suo interno una sezione di editoria d’arte che si occupa anche di predisporre raffinati cataloghi e edizioni d’arte che escono per i tipi di Linea d’ombra Libri. Dalla sua nascita, nel 1999, la casa editrice ha pubblicato centoventi titoli.

La promozione. Tournée, CD, DVD

Nel 2004, con un gradimento straordinario da parte del pubblico, è stato prodotto L’acqua e la neve, il primo DVD della neonata collana dedicata alle grandi esposizioni organizzate da Linea d’ombra. La magia dell’animazione delle immagini si sposa a un misuratissimo connubio tra poesia e musica, raccontando per suggestioni le mostre Gli impressionisti e la neve e Monet, la Senna, le ninfee. Nel 2005 è stato quindi pubblicato il DVD dedicato a Gauguin-Van Gogh, contenente, oltre a un capitolo con l’animazione tridimensionale delle opere, anche una successione di brevi racconti in cui Marco Goldin, con l’ausilio di un attore, e stando “dentro” all’opera, ne illustra criticamente genesi e fortuna.

Dal 2005 infine Marco Goldin ha ideato dei veri e propri spettacoli teatrali che ha portato in tournée nei maggiori teatri italiani per promuovere le mostre. Del 2005 è Lontano il mondo, un atto unico scritto dallo stesso Goldin e interpretato da Sandro Buzzatti e Gilberto Colla che ne ha curato anche la regia. Da questo spettacolo è stato tratto l’omonimo DVD e il CD L’immensa notte che riunisce le musiche scritte per l’occasione dal maestro Paolo Troncon. Nel 2006 il progetto, intitolato L’abitudine della luce, è diventato ancora più ambizioso, assumendo l’aspetto di uno spettacolo multidisciplinare la cui regia visiva è stata affidata a Fabio Massimo Iaquone, mentre scenografia e costumi sono stati curati da Erminia Palmieri. Marco Goldin ha scritto una pièce, intitolata Di Corot e un cieco. Di Monet, portata in scena da Sandro Buzzatti, Gilberto Colla e Loriano Della Rocca. Lo spettacolo ha avuto il suo momento forte nella presenza di Antonella Ruggiero. Per questa straordinaria artista, Marco Goldin ha scritto infatti, partendo sempre dal tema del paesaggio, 8 canzoni, musicate e arrangiate da Roberto Colombo. I brani sono stati eseguiti dal vivo dall’Arkè String Project che ha scritto anche 5 pezzi musicali confluiti poi nel CD omonimo prodotto da Linea d’ombra Libri e Libera Music.

Nel 2007, in occasione della mostra America! Storie di pittura dal Nuovo Mondo, Marco Goldin ha incaricato Paolo Troncon, musicista e direttore del Conservatorio di Castelfranco Veneto, di comporre le musiche originali, raccolte nel CD L’ora della sera, per commentare i temi della Frontiera e della Guerra civile, oggetto delle due sale multimediali collocate lungo il percorso espositivo. In questo CD è contenuta anche una nuova canzone scritta da Marco Goldin per Antonella Ruggiero (La canzone del vento).

Sempre per la stessa mostra, è stato realizzato il DVD omonimo con tre contenuti distinti: una ricca introduzione alla mostra da parte del curatore, Marco Goldin, che ne racconta la genesi, ne illustra i temi, i protagonisti e le sezioni. Il suggestivo video, opera di Masha Starec e Alessandro Trettenero, con l’animazione tridimensionale di una nutrita scelta dei capolavori presenti in mostra. Infine, l’eccezionale video storico del Wild West Show di Buffalo Bill montato con immagini d’epoca e un testo di commento che ne inquadra la mitica figura. Questo DVD nel 2008 è stato premiato per la miglior fotografia al Brixenart Fim Festival di Bressanone.

Alla fine del 2010 è uscito il DVD Mediterraneo da Courbet a Monet a Matisse. Marco Goldin racconta la mostra, registrazione dal vivo di una serata nello splendido Salone del Maggior Consiglio di Palazzo Ducale a Genova. Serata nella quale il curatore della mostra, con un attore e due musicisti, ha prodotto uno dei suoi racconti sulla pittura, che in questi anni lo hanno condotto, sempre con grande successo di pubblico, nei maggiori teatri italiani.

A fine 2011 uscirà un nuovo DVD, Van Gogh e il viaggio di Gauguin. Marco Goldin racconta la mostra, registrazione dal vivo del nuovo spettacolo teatrale scritto da Goldin. Che con la collaborazione di tre attori, tre musicisti e un’intera orchestra d’archi ha girato in alcuni dei maggiori teatri italiani per promuovere la nuova, importante mostra genovese. Il DVD poi si arricchisce di una seconda parte nella quale nuovi e diversi contributi vengono estratti da un diverso spettacolo recentissimo, nel quale la presentazione avviene piuttosto in forma di letture poetiche sempre accompagnate dalla musica.
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