
Nata alla fine del 1996 da un'idea di Marco Goldin, che ne è il direttore, Linea d'ombra, che ha da poco stabilito la sua nuova sede in Palazzo dei Forestieri a Treviso, si occupa prevalentemente dell'organizzazione di mostre d'arte.
Fornisce infatti la gestione completa di una evento espositivo dal momento della progettazione fino alla sua conclusione. Oltre alla cura diretta, effettua la redazione e la stampa dei cataloghi, con una propria sigla editoriale, Linea d'ombra Libri, il trasporto delle opere d'arte, in collaborazione con importanti operatori del settore, la loro assicurazione, l'aspetto promozionale e pubblicitario, la segreteria, l'ufficio stampa, in collaborazione con lo studio Esseci di Padova. Si avvale della collaborazione dei migliori studiosi italiani e stranieri, che fanno parte dei vari comitati scientifici e i cui saggi compaiono negli ormai numerosi cataloghi. Dal dicembre del 1996 ha curato la realizzazione e gli allestimenti di molte esposizioni d'arte, prima nelle sedi di Casa dei Carraresi a Treviso e nella Galleria Comunale di Palazzo Sarcinelli a Conegliano, quindi alla Promotrice delle Belle Arti di Torino e, dal 2004, nel rinnovato Museo di Santa Giulia a Brescia, così come, sempre nella stessa città, nella Pinacoteca Tosio Martinengo e nel Castello.
Nel corso di questo decennio, Linea d'ombra ha seguito la preparazione di esposizioni dedicate, tra l'altro, all'opera di importanti pittori italiani contemporanei, come Ennio Morlotti, Gianfranco Ferroni, Piero Guccione, Zoran Music. Inoltre, Sutherland. Ritratti; Da Monet a Morandi. Paesaggi dello spirito e la prima grande retrospettiva dopo la morte dedicata a Schifano. A partire dal 1998 Linea d'ombra si è guadagnata il credito di collezionisti, istituzioni e musei di tutto il mondo, in un crescendo di assoluto rilievo sia per quanto riguarda la qualità dei prestiti ottenuti che il gradimento del pubblico, fin dall'inizio numerosissimo. Questo l'elenco delle esposizioni realizzate a Treviso, in collaborazione con la Fondazione Cassamarca di Treviso, e che sono state ammirate da circa due milioni di visitatori: Roberto Tassi e i pittori. Ottocento e Novecento in Europa. Da Van Gogh a Bacon e Da Fattori a Burri (1998), Da Cézanne a Mondrian (1999), La nascita dell'impressionismo (2000), Monet. I luoghi della pittura (2001), L'impressionismo e l'età di Van Gogh (2002), L'oro e l'azzurro. I colori del Sud da Cézanne a Bonnard (2003).

A partire da ottobre 2004, Linea d'ombra ha inaugurato una nuova stagione espositiva, organizzando le proprie mostre in alcune tra le più importanti città italiane, in collaborazione con Comuni, Regioni, Fondazioni bancarie e sponsor di primo piano. E' nato quindi tra l'altro il progetto Brescia. Lo splendore dell'arte, un programma quinquennale iniziato nell'autunno del 2004 con lo straordinario successo della mostra Monet, la Senna, le ninfee (440.564 visitatori dal 20/10/04 al 3/04/05). Nella rinnovata e splendida sede del Museo di Santa Giulia, Linea d'ombra ha concepito un'offerta culturale senza pari in Italia che, parallelamente alle mostre dedicate ai grandi maestri della pittura europea dell'Ottocento, ha previsto esposizioni che indagano l'opera di alcuni tra i più importanti artisti contemporanei e del Novecento italiano (Mafai, Gino Rossi, Francalancia, De Pisis, Licini, Pirandello). Il progetto si è qualificato infine per una serie di mostre tese alla valorizzazione del patrimonio artistico esistente della città di Brescia.
Di richiamo internazionale è stata anche la mostra Gli impressionisti e la neve. La Francia e l'Europa (301.706 visitatori dal 27 novembre 2004 al 15 maggio 2005), organizzata da Linea d'ombra presso la Promotrice delle Belle Arti a Torino come evento espositivo legato ai Giochi Olimpici invernali del 2006.
Dal 22 ottobre 2005 al 19 marzo 2006, la società ha portato a Brescia, parallelamente a 12 altre esposizioni, due mostre che sono già nella storia espositiva del nostro Paese, Gauguin-Van Gogh. L'avventura del colore nuovo e Millet. Sessanta capolavori dal Museum of Fine Arts di Boston.
La prima, forte di centocinquanta capolavori, è stata salutata come un evento non solo per il panorama espositivo italiano, avendo ricostruito mirabilmente la vicenda artistica e umana di questi due giganti della pittura del XIX secolo. La seconda è stata invece una vera e propria scoperta per il pubblico italiano, grazie alla possibilità di ammirare le opere del grande maestro francese, la cui poetica, raccontata in mostra da oltre sessanta quadri prestati dal Museum of Fine Arts di Boston, è stata ben più di uno stimolo per Van Gogh in particolare e per molti protagonisti dell'impressionismo.
Gauguin-Van Gogh con i suoi 541.547 visitatori è risultata ancora una volta la prima mostra in Italia per numero di visitatori, ma anche le 271.198 persone che hanno visitato l'esposizione dedicata a Millet costituiscono un risultato di assoluto rilievo.
Nella stagione espositiva 2006-2007, Linea d'ombra ha proposto al Museo di Santa Giulia una vasta esposizione per raccontare "La grande storia del paesaggio moderno", con il titolo Turner e gli impressionisti (28 ottobre 2006-9 aprile 2007). Il progetto, curato come sempre da Marco Goldin, è un'idea a lungo coltivata: quella di mostrare con i quadri, ben 285, partendo da Turner e Constable, la trasformazione del mondo, e della percezione di esso, nel corso del XIX secolo fino all'affacciarsi del XX, quando Monet, nel giardino di Giverny, tocca uno dei punti di maggiore modernità, di più stretto contatto con l'essenza prima del mondo, con il suo respiro.
Oltre ottanta invece i capolavori che hanno raccontato l'opera di Mondrian, l'altra mostra che si è svolta parallela nel tempo e negli spazi espositivi di Santa Giulia. Grazie soprattutto alla feconda collaborazione del Gemeentemuseum dell'Aia, l'esposizione ha illustrato, nella sua distesa completezza di percorso storico, l'intera opera del grande pittore olandese. Con una prevalenza per il periodo precedente il celeberrimo cammino astratto di Mondrian, e che i due curatori, Marco Goldin e Fred Leeman, hanno volutamente desiderato porre in maggiore evidenza. Le due mostre, alla loro chiusura, sono state visitate rispettivamente da 352.415 e 228.612 visitatori, ancora una volta al primo posto in Italia.
Per la stagione espositiva 2007-2008, Marco Goldin ha ideato e curato la mostra più esaustiva mai dedicata in Europa alla pittura americana del XIX secolo. Un'esposizione che non ha mancato di riscuotere il plauso incondizionato, non solo della critica e del pubblico europei, ma degli stessi musei americani che in così gran numero hanno prestato le loro opere.
America! Storie di pittura dal Nuovo Mondo (Brescia, Museo di Santa Giulia, 24/11/2007-04/05/2008): una mostra vastissima nel numero delle opere, e non solo una mostra di pittura. E' la ricostruzione della storia di una civiltà e di una nazione nel XIX secolo, quindi solo pochi anni dopo la sua nascita ufficiale, sancita come è noto dalla firma dell'atto di Indipendenza, a Filadelfia, nel 1776. 231 opere di pittura, molte delle quali di grande formato come è caratteristica della pittura ottocentesca in America, 60 capolavori originali della fotografia del XIX secolo, 10 sculture e 80 oggetti rituali e di vita quotidiana dei nativi americani e di Buffalo Bill. In totale, quindi, quasi 400 opere. Con i suoi da 203.040 visitatori è risultata la mostra più visitata di sempre al mondo su questo tema, grandi città americane incluse. Una sorta di miracolo dato il tema assolutamente ignoto in Italia.
Al Museo di Santa Giulia, come ultimo atto del progetto "Brescia. Lo splendore dell'arte", dal 18 ottobre 2008 all'8 febbraio 2009, 212.325 persone hanno visitato la mostra Van Gogh. Disegni e dipinti. Capolavori dal Kröller-Müller Museum. Per la prima volta in Italia l’occasione irripetibile di vedere indagata l’opera disegnata di Van Gogh nella più stretta relazione con le sue opere pittoriche. Questa, in estrema sintesi, l'eccezionale opportunità offerta agli appassionati d'arte. Com'è noto infatti, i disegni non sono mai esposti in permanenza nei musei, a causa della loro fragilità e dell'impossibilità di restare esposti per lungo tempo alla luce. Occorre dunque riferirsi alle rarissime occasioni espositive.
Oltre agli ottantacinque disegni, anche quindici importanti dipinti dello stesso Van Gogh, posti a diretto e puntuale confronto, nell'identità del tema e del soggetto, proprio con i disegni. Ben si conosce lo stretto rapporto che in lui esisteva tra disegno e pittura, come il suo straziante epistolario ci conferma giorno per giorno. E la mostra ha inteso dunque ricostruire questo laboratorio del pensiero e della bellezza tragica, grazie all'aiuto, davvero miracoloso, del Kröller-Müller Museum di Otterlo in Olanda, l'istituzione che assieme al Van Gogh Museum di Amsterdam conserva ben oltre i due terzi dell'intera produzione del grande artista.
Dallo stesso museo, come meravigliosa introduzione alla mostra, altri quindici quadri hanno raccontato l'avventura straordinaria di Helene Kröller-Müller, la collezionista che dal 1938 ha il museo a lei, e al marito Anton, intitolato nella grande foresta di Hoge Veluwe in Olanda.
Sulle pareti di Santa Giulia sono state dunque raccontate anche le altre passioni pittoriche di Helene e Anton: l’impressionismo da Corot a Fantin-Latour, a Pissarro; il post impressionismo da Seurat a Signac; il simbolismo da Rops a Redon; le avanguardie da Gris a Mondrian e infine la prediletta pittura olandese da Prikker a Toorop.
Van Gogh dunque al centro di un contesto eccezionale.

Nel dicembre 2008 la società ha siglato un accordo con l'Azienda Speciale Villa Manin (Passariano di Codroipo, Udine), appartenente all'Amministrazione Regionale del Friuli Venezia Giulia, per un ciclo pluriennale di nuove, importanti esposizioni, a partire dalla primavera 2009.
- Zigaina. Opere 1942-2009 (21 marzo - 30 agosto 2009)
- L'età di Courbet e Monet. La diffusione del realismo e dell'impressionismo nell'Europa centrale e orientale (26 settembre 2009 - 7 marzo 2010)
- Massagrande. Scene d'Ungheria (25 settembre - 1 novembre 2009)
- I Basaldella. Dino, Mirko, Afro (27 marzo - 29 agosto 2010)
- Munch e lo spirito del nord. Scandinavia nel secondo Ottocento (25 settembre 2010 - 6 marzo 2011)
- Papetti. Occhi e lune (25 settembre - 1 novembre 2010)

Nel 2009 Linea d'ombra ha anche concluso un accordo con la Fondazione Cassa di Risparmio di Rimini per una serie di esposizioni allestite a Castel Sismondo a Rimini a partire dal 2009.
- Da Rembrandt a Gauguin a Picasso. L'incanto della pittura. Capolavori dal Museum of Fine Arts di Boston (10 ottobre 2009-14 marzo 2010, prorogata al 21 marzo 2010)
- Pittura d'Italia. Paesaggi veri e dell'anima. Una situazione in due tempi (Rimini, Castel Sismondo, ala di Isotta)
- Piero della Francesca e i tesori d'arte a Rimini (Rimini, sedi varie, 10 ottobre 200-14 marzo 2010).
- Parigi. Gli anni meravigliosi. Impressionismo contro Salon (23 ottobre 2010 - 27 marzo 2011)
- Caravaggio e altri pittori del Seicento. Capolavori dal Wadsworth Atheneum di Hartford (23 ottobre 2010 - 27 marzo 2011)
- Gianquinto. Opere rare (23 ottobre - 8 dicembre 2010)
- Nunziante. Dal Caravaggio (11 dicembre 2010 - 30 gennaio 2011)

Nel 2010 Linea d’ombra ha siglato un accordo con la Città di Genova e la Fondazione Genova Palazzo Ducale per un programma espositivo pluriannuale che ha come primi eventi in programma:
- Mediterraneo. Da Corot a Monet a Matisse (27 novembre 2010 - 1 maggio 2011)
- Guccione. Il Mediterraneo (27 novembre 2010 – 6 gennaio 2011)
- Puglisi. Il Mediterraneo (9 – 30 gennaio 2011)

La società ha al suo interno una sezione di editoria d'arte che si occupa anche di predisporre raffinati cataloghi e edizioni d'arte che escono per i tipi di Linea d'ombra Libri. Dalla sua nascita, nel 1999, la casa editrice ha pubblicato centoventi titoli.

Grande attenzione viene da Linea d'ombra riservata all'attività didattica, con la creazione di visite guidate e laboratori per le scuole all'interno delle sedi espositive. Da febbraio 2001 l'attività dei laboratori didattici si è spostata anche nelle scuole. Infatti, Linea d'ombra ha creato un gruppo di operatori specializzati che continuano lì il lavoro iniziato con la visita e il laboratorio in mostra, affiancandolo a un'intensa e apprezzata attività di formazione per gli insegnanti.

Nel 2004, con un gradimento straordinario da parte del pubblico, è stato prodotto L'acqua e la neve, il primo DVD della neonata collana dedicata alle grandi esposizioni organizzate da Linea d'ombra. La magia dell'animazione delle immagini si sposa a un misuratissimo connubio tra poesia e musica, raccontando per suggestioni le mostre Gli impressionisti e la neve e Monet, la Senna, le ninfee. Nel 2005 è stato quindi pubblicato il DVD dedicato a Gauguin-Van Gogh, contenente, oltre a un capitolo con l'animazione tridimensionale delle opere, anche una successione di brevi racconti in cui il curatore, con l'ausilio di un attore, e stando "dentro" all'opera, ne illustra criticamente genesi e fortuna.
Dal 2005 infine Marco Goldin ha ideato dei veri e propri spettacoli teatrali che ha portato in tournée nei maggiori teatri italiani per promuovere le mostre. Del 2005 è Lontano il mondo, un atto unico scritto dallo stesso Goldin e interpretato da Sandro Buzzatti e Gilberto Colla che ne ha curato anche la regia. Da questo spettacolo è stato tratto l'omonimo DVD e il CD L'immensa notte che riunisce le musiche scritte per l'occasione dal maestro Paolo Troncon. Nel 2006 il progetto, intitolato L'abitdudine della luce, è diventato ancora più ambizioso, assumendo l'aspetto di uno spettacolo multidisciplinare la cui regia visiva è stata affidata a Fabio Massimo Iaquone, mentre scenografia e costumi sono stati curati da Erminia Palmieri. Marco Goldin ha scritto una pièce, intitolata Di Corot e un cieco. Di Monet, portata in scena da Sandro Buzzatti, Gilberto Colla e Loriano Della Rocca. Lo spettacolo ha avuto il suo momento forte nella presenza di Antonella Ruggiero. Per questa straordinaria artista, Marco Goldin ha scritto infatti, partendo sempre dal tema del paesaggio, 8 canzoni, musicate e arrangiate da Roberto Colombo. I brani sono stati eseguiti dal vivo dall'Arkè String Project che ha scritto anche 5 pezzi musicali confluiti poi nel CD omonimo prodotto da Linea d'ombra Libri e Libera Music.
Nel 2007, in occasione della mostra America! Storie di pittura dal Nuovo Mondo, Marco Goldin ha incaricato Paolo Troncon, musicista e direttore del Conservatorio di Vicenza, di comporre le musiche originali, raccolte nel CD L'ora della sera, per commentare i temi della Frontiera e della Guerra civile, oggetto delle due sale multimediali collocate lungo il percorso espositivo.
Sempre per la stessa mostra, è stato realizzato il DVD omonimo con tre contenuti distinti: una ricca introduzione alla mostra da parte del curatore, Marco Goldin, che ne racconta la genesi, ne illustra i temi, i protagonisti e le sezioni. Il suggestivo video, opera di Masha Starec e Alessandro Trettenero, con l'animazione tridimensionale di una nutrita scelta dei capolavori presenti in mostra. Infine, l'eccezionale video storico del Wild West Show di Buffalo Bill montato con immagini d'epoca e un testo di commento che ne inquadra la mitica figura.
Questo DVD nel 2008 è stato premiato per la miglior fotografia al Brixenart Fim Festival di Bressanone.
Direttore generale
Marco Goldin
Direttore organizzativo
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Vicedirettore
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Ufficio prestiti
e iconografico
Caterina Barbini, responsabile
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Merchandising
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Settore
prenotazioni
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Amministrazione
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Grafica
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Redazione
Silvia Zancanella


